mercoledì 31 agosto 2011

SpL, scuola: "RDSM, il 6 in piazza solo sinistre e buffoni. Studenti a casa o in vacanza."

La Rete degli Studenti Medi ha annunciato che il 6 di settembre portera' i suoi studenti in piazza ancora una volta tentando silenziosamente di rappresentare tutti gli studenti italiani, quando nella realta' gli unici che puo' rappresentare seriamente sono gli estremisti di sinistra con i quali tra l'altro non casualmente si trovera' a manifestare quel giorno. Da gruppo che si definisce, apartitico e non collocato, la Rete aderisce assieme a CGIL e Partito Democratico a un'esibizione antigovernativa per niente propositiva e da considerarsi controproducente per gli interessi del Paese. La manifestazione tutta spostata univocamente a sinistra, sarà quella dei buffoni e dei nullafacenti, di chi crede in uno stato assistenziale che debba provvedere come una madre a ogni esigenza del cittadino, trovargli un lavoro e se non fosse possibile provvedere a mantenerlo, lo stesso che gli estremisti della Rete sono convinti andrebbe fatto attraverso la scuola che dovrebbe secondo loro farsi carico di assumere tutti gli insegnanti disoccupati e anche quelli che verranno in futuro. Ovviamente tutto a prescindere dalle loro capacità. Se fossero questi a gestire lo Stato e a governare il nostro Paese, quest'ultimo fallirebbe in meno di una settimana. Noi chiediamo invece che questa manovra finanziaria premi il merito e rilanci lo sviluppo dell'Italia, quindi evitando nuove tasse e coinvolgendo anche i privati al processo di miglioramento del sistema d'Istruzione italiano già iniziato con la Riforma Gelmini, ovviamente che chi evade le tasse venga punito e quindi paghi e infine che vi sia una nuova ondata di privatizzazioni e liberalizzazioni. Concludendo non mi resta che ribadire che il 6 in piazza vi saranno solo i soliti quattro buffoni trai quali non vi sono gli studenti italiani che a maggioranza staranno in vacanza o a casa, non per pigrizia, ma perchè non sono ne si sentono rappresentati da sindacati e Rete degli Studenti Medi che considerano espressione studentesca e lavorativa della peggior sinistra parlamentare e non.

Alessandro Bertoldi
Presidente Nazionale
Studenti per le Liberta'-Scuola

giovedì 16 giugno 2011

E ora estate...

Buona estate e buon divertimento a tutti gli Studenti Liberi che ho l'onore di rappresentare...ma anche a TUTTI gli altri nessuno escluso, vanno invece i miei migliori AUGURI a chi si sta preparando per gli esami di maturità, buono studio e FORZA!

Un abbraccio di cuore, dal TEAM di SPL scuola

Alessandro Bertoldi
Presidente nazionale

domenica 12 giugno 2011

Bertoldi (SpL-PdL) a Belgrado: "Il mio sostegno a Putin e Babakov, per trattenere più stretti rapporti trai giovani."

Cari Colleghi e Amici della Stampa,
nella giornata del 9 giugno u.s., ho partecipato come Presidente Nazionale di Studenti per le Libertà-Scuola e dirigente PdL (altoatesino) su invito del Vice Presidente della Duma della Federazione Russa On. Alexander Babakov, al forum organizzato a Belgrado per discutere delle prospettive per l'Europa a riguardo delle imminenti elezioni presidenziali in Russia.

Durante il mio intervento, ho voluto ribadire l'interesse di SPL e dei giovani PdL di approfondire i rapporti con le altre organizzazioni giovanili russe, affinchè i giovani possano essere protagonisti per la costruzione dell'Europa di domani.

All'evento, al quale hanno partecipato numerosi dirigenti politici ed eletti europei e americani, è emerso il crescente ruolo della Russia sotto la leadership di Vladimir Putin anche in prospettiva di una sua possibile candidatura e rielezione al Cremlino.

Per il nostro Paese ha partecipato anche Alessandro Musolino, già dirigente Nazionale di Forza Italia Giovani e dirigente dell'organizzazione giovanile del PPE (EDS) e l'ex deputato On. Giuliano Godino, i quali hanno ribadito il dinamismo delle relazioni tra Europa e Russia ed in particolare tra l'Italia e la Russia negli anni dell'Amministrazione Putin.

Le conclusioni sono state del Vice Presidente della Duma della Federazione russa Alexander Babakov che mi ha successivamente ringraziato di persona per l'intervento.

All'evento hanno partecipato numerose personalità politiche e dei media serbi e russi che hanno dato grande risalto all'evento.


Alessandro Bertoldi

Presidente nazionale

Studenti per le Libertà

SCUOLA


Coordinatore provinciale

GIOVANE ITALIA - Giovani PdL

Bolzano - Alto Adige / Suedtirol

domenica 29 maggio 2011

Bertoldi (Presidente SpL-scuola): “Noi studenti PdL da tutta Italia con l’On. Biancofiore in questa battaglia!”


Il Presidente nazionale di Studenti per le Libertà – Scuola, Alessandro Bertoldi, con questa nota inviata ai media nazionali e locali rende noto “Aderirò alla battaglia dell’amica Michaela proprio perché anche io come molti altri ex Forza Italia di tutta Italia, ma anche ex AN, non posso più tollerare di vedere partito e immagine del Presidente distrutti dalle lotte intestine poste in essere dalla pericolosa alleanza Gasparri – La Russa – Bondi – Verdini, intenzionata soltanto a fare i propri interessi scavalcando tutti, partendo dal Presidente e dal territorio, fregandosene di tutto. Vogliamo soltanto restituire a Berlusconi le redini di ciò che è suo, perché è in lui che crediamo!” prosegue “Se necessario lo faremo creando anche un nuovo movimento berlusconiano che torni allo spirito di sempre, un vero PdL fatto però soltanto da persone che realmente ci credono e vogliono lavorare per il raggiungimento degli obiettivi comuni. Sto sentendo i dirigenti studenteschi di tutta Italia, la maggior parte dirigenti giovanili e non del PdL, sono quasi tutti intenzionati a seguire con noi questa strada assieme ai tanti big che hanno già aderito.” Bertoldi è anche Coordinatore provinciale dei Giovani PdL – Giovane Italia a Bolzano e interviene sulle questioni locali in relazione a quelle nazionali “Già per la seconda volta Sandro Bondi interviene a sproposito sulle questioni altoatesine interne al partito, senza voler dimenticare quella dei monumenti, sono costretto a ribadire, non per presunzione, ma per essere rappresentativo di quello che ormai pensano di lui la maggior parte dei dirigenti, degli eletti e degli elettori del PdL a livello locale e in tutta Italia: quanto lui sia un uomo “politicamente incapace” sotto tutti i punti di vista. Ormai Bondi scaricato da Berlusconi e dal partito, non contando più nulla. Il vero ingrato purtroppo è lui, nato politicamente solo unicamente grazie al Presidente, oggi si allea con i suoi nemici interni rendendosi complice della sua distruzione.” Bertoldi conclude rispondendo all’On. Holzmann “Posso ‘rassicurarlo’, Michaela non sarà da sola, ma avrà seguito in tutta Italia come constatato io stesso in questi giorni continuamente in contatto con tanti dirigenti studenteschi, giovanili e di partito su tutto il territorio nazionale. Sarà probabilmente lui a restare da solo con la sua squadretta (numericamente da calcio, se non da calcetto).”

L'Ufficio nazionale del Presidente
Alessandro Bertoldi

Presidente nazionale
Studenti per le Libertà
SCUOLA

Bertoldi (Presidente naz. SpL): "No ad assimilazione etnica! In Alto Adige servono scuole bilingui a entrambi i gruppi."

Il Presidente regionale di Studenti per le Libertà - Scuola (PdL), Luca Calò, ha richiesto in seguito a settimane di dibattito a proposito della scuola bilingue fortemente voluta da quasi tutto il panorama politico altoatesino, un forte intervento del Presidente nazionale di SpL-scuola, l'altoatesino, Alessandro Bertoldi che commenta così l'ipotesi di una futura scuola in tutto e per tutto bilingue "Ritengo questa sia un'ottima idea e che si debba cercare nel minor tempo possibile di concretizzare, al fine di dare la possibilità alle nuove generazioni bilingui di avere una scuola che rispetti la loro identità e al fine che in futuro siano sempre più i giovani bilingui a contribuire a rendere questa terra un VERO e non fittizio laboratorio d'idee ed esempio europeo di una sana mittel-Europa." Bertoldi conclude specificando "Ritengo però gravissimo che inizialmente sperimentazioni e trasformazioni in scuola bilingue siano previste solo per quelle che oggi sono scuole di lingua italiana; è necessario che questo processo di rendere bilingui le scuole altoatesine parta parallelamente tra le scuole di entrambi i gruppi. In caso contrario questa opportunità diverrebbe l'ennesimo tentativo della Giunta provinciale di assimilazione etnica-culturale degli Italiani dell'Alto Adige, ci auguriamo non sia questo l'intento di una scuola bilingue, ma bensì quello di arricchire culturalmente tutti alla stessa maniera. Chiediamo quindi una scuola bilingue per entrambi i gruppi sin da subito e non una "furbata" per colpire nuovamente UN gruppo in modo subdolo."



L'Ufficio del Presidente nazionale

Alessandro Bertoldi

venerdì 13 maggio 2011

Bertoldi (Presidente SpL-Scuola), Rai: "Vogliamo uno Sgarbi senza bavaglio! Ci mobiliteremo."










Il Presidente nazionale di Studenti per le Libertà - Scuola (PdL), Alessandro Bertoldi, in seguito a una grande denuncia da parte di moltissimi coordinamenti territoriali dell'associazione studentesca PdL e degli iscritti, interviene sulla questione Sgarbi - Rai. "Vittorio è uno dei pochi intellettuali di centro-destra, possiamo dire, rimasti in circolazione e veramente liberi dalle attuali logiche partitico-aziendali e guarda caso è per l'ennesima volta sotto il "fuoco" di chi, come ama dire la sinistra dei suoi idoli, lo vuole 'imbavagliare'. Il nuovo dg Rai chiede che il critico registri le trasmissioni e che rinunci alla diretta, al fine che il montaggio funga successivamente da controllo, se non da censura; si preoccupa dei contenuti della sua nuova trasmissione e non vuole si parli di Dio e chiesa per paura che si incrinino i rapporti col Vaticano. Assurdo, Lei non si preoccupa di Santoro e Berlinguer che dalla mattina alla sera sputano su chiesa e cariche istituzionali, ma di Sgarbi che nonostante i toni ha sempre condotto battaglie democratiche e liberali nel rispetto di tutti. E' forse il caso di iniziare a credere che essere vicini al Premier significhi essere nel mirino? O forse anni di attacchi e limitazioni delle libertà a chi gli è vicino non sono delle prove sufficientemente convincenti?" Bertoldi conclude "Vista la sensibilità che Studenti per le Libertà attraverso i suoi iscritti a dimostrato in questi giorni per il caso credo proprio che se la questione Sgarbi non si risolverà, noi ci faremo promotori di questa battaglia di democrazia e libertà d' espressione mobilitandoci fuori e dentro le scuole. Perchè nessuno, specie un' intellettuale in cui culturalmente ci riconosciamo, com'è Vittorio Sgarbi, venga imbavagliato!"

Alessandro Bertoldi

Presidente nazionale
Studenti per le Libertà
SCUOLA

Coordinatore provinciale
GIOVANE ITALIA - Giovani PdL
Bolzano - Alto Adige / Suedtirol

domenica 8 maggio 2011

Studenti per le Libertà - Scuola su CGIL: "Sciopero giurassico!"

In data odierna è stato proclamato lo sciopero generale della Confederazione Generale Italiana del Lavoro. Uno sciopero, si apprende dai comunicati stampa e dalle dichiarazioni dei leader di questa sigla sindacale, indetto per difendere “il lavoro dagli effetti della crisi” e fermare “l’attacco ai diritti ed alle tutele”.

Soffermandoci a riflettere su queste parole, sorgono spontanei alcuni quesiti. Primo fra tutti: come può un sindacato che fattura oltre un miliardo di Euro annui ( cifra pubblicata per la prima volta da Il Giornale nel 2008 e mai, sinora, neppure smentita) tutelare il lavoro dagli effetti della crisi se, nel 99 % dei casi, guadagna più delle aziende con cui intavola le sue famose “trattative”? Come può farlo un sindacato che non solo impone tasse d’iscrizione e prelievi mensili sugli stipendi ai propri iscritti, ma anche li aumenta durante la crisi e giunge finanche a richieder il loro “cinque per mille”? Come può farlo il sindacato che ha mandato a monte, con il proprio veto esclusivamente ideologico, le trattative per il rilancio di Alitalia, compromettendo migliaia di posti di lavori? Od ancora, come spera di difendere il lavoro dagli effetti della crisi un sindacato ormai fossilizzato su posizioni superate e retrograde ed il cui unico contributo al dibattito sulle possibili vie d’uscita e di ripresa dalla sfavorevole congiuntura economica attuale è stato proporre la famigerata “tassa patrimoniale”, che andrebbe a colpire i ceti produttivi del nostro Paese e, particolarmente, la classe imprenditoriale producendo, come conseguenza, danni notevolissimi a tutti i lavoratori che da essa dipendono?

E’ così facilmente svelato ciò che la CGIL nasconde dietro alle parole “diritti” e “tutele”: la volontà di preservare i privilegi accumulati negli anni ( il regime fiscale di favore, la possibilità di sostituirsi allo Stato nell’erogare taluni servizi fondamentali, la ricezione di fondi europei etc.). Dietro questa parole vuote ed esprimenti concetti dai contorni labili, si cela inoltre la disperata ricerca della piazza, dell’appoggio dei lavoratori. Una ricerca intrapresa dalla CGIL ora che i dati sul clamoroso decremento dei suoi iscritti non possono essere ignorati oltre, ora che sempre più evidente risulta l’abisso che separa i vertici “giurassici” di questo sindacato dalle reali esigenze dei lavoratori. Un sindacato, questo, che invoca scioperi continui, ma che raramente si esprime con chiarezza. Un sindacato che riempie sempre meno la piazze, ma esacerba sempre più gli animi dei suoi sostenitori. Un sindacato che non propone, non agisce, non dialoga, ma si limita a gridare slogan apparentemente forti ma in realtà privi di senso, ad utilizzare lo sciopero come ricatto e minaccia e non come strumento per la tutela dei diritti delle persone che indegnamente pretende di rappresentare.

Poco importa, ci dichiariamo convinti che gli Italiani e soprattutto gli studenti sapranno fare un netto distinguo fra chi, come il Governo Berlusconi, ha saputo rimboccarsi le maniche e lavorare per uscire dalla crisi, conseguendo ottimi risultati e chi, come la CGIL, ha sdegnosamente rifiutato la mano che gli veniva offerta, proponendo unicamente scioperi, assemblee e contestazioni senza mai avanzare proposte concrete, causando, come sempre, soltanto disagi ai cittadini, danno ai lavoratori e dimostrando ancora una volta come questo sindacato possieda uno spirito anti-italiano e disfattista.

Alessandro Bertoldi
Presidente Nazionale - Studenti per le libertà - Scuola

Michele Migliori
Presidente Vicario - Studenti per le libertà - Scuola

Niccolò Zingoni
Coordinatore Regionale Toscano – Studenti per le libertà - Scuola